Exfanzia

11.50

Autore: Magrelli Valerio
Editore: EINAUDI
Collana: Collezione Di Poesia
ISBN: 9788806253011

25 disponibili (ordinabile)

COD: 9788806253011 Categorie: ,

Descrizione

INCONTRI con l’ Autore Biblioteca Lazzerini Prato 5 maggio 2022 ore 18

nota editore

L’autore romano non è di quei poeti che pubblicano un libro dopo l’altro. Le
sue raccolte escono a distanza di sette-otto anni e costituiscono sempre un
evento nel panorama letterario italiano. Exfanzia non sarà un’eccezione.

Valerio Magrelli ha affrontato a più riprese, in poesia e in prosa, il tema
dell’infanzia, anche attraverso pagine autobiografiche. Questo è il suo libro della
maturità, ma l’infanzia e l’adolescenza non scompaiono del tutto: vengono viste
come in uno specchio. Immagini rovesciate da interpretare da un altro punto di
vista e con altre prospettive. Infanzia e vecchiaia spesso convivono, come nella
poesia in cui si dice: «Mi sento così impaurito e solo al mondo / che perdo gli
oggetti, uno a uno. / Per farmi ritrovare da qualcuno? / O alleggerisco il carico /
per non andare a fondo?» La figura di Pollicino, che torna anche in un poemetto
successivo, rimanda all’immaginario più tipico del mondo infantile, alla paura di
perdersi, ma il perdersi, in un’altra poesia, viene confessata come caratteristica
di tutta una vita: sbagliare la strada in un viaggio, confondere una città con
un’altra. Confusione geografica, confusione onomastica. Condizioni di
smarrimento che hanno sempre costituito punti di forza euristica nella poesia di
Magrelli. I residui di infanzia hanno conformato un’intera esistenza ma ora, alle
soglie della vecchiaia, prendono tutto un altro aspetto. Sono e non sono più
quello che erano. L’infanzia diventa oggetto di sguardo, più che di autoanalisi. È
la tenerezza nei confronti dei figli o dei ragazzi graffitari. Il punto di vista è ora la
vecchiaia («questione di idraulica»), l’«ultima cima» da salire che si avvicina. Ma
il fascino di questo libro è che l’«ex» ribalta ma non cancella l’«in». Tutto si tiene
insieme. Così come insieme al tema generazionale scorrono altri temi, più laterali
in questo libro rispetto ai libri precedenti, ma non meno importanti: la malattia, il
«sangue amaro», la musica, la cultura pop. Sempre con quella capacità che è
tipica di Magrelli di partire da una scena o da una constatazione e trasformarle in
un percorso mentale inatteso, illuminante o, spesso, inquietante.